Archivio di maggio 2010

Platespin per il datacenter

venerdì, 28 maggio 2010

Platespin è una recente acquisizione di Novell che offre da tempo prodotti di server consolidation. Ad oggi si presentano sul mercato con una suite di ampio respriro che vuole coprire le esigenze di controllo e protezione a livello data center.

Il principio di partenza su cui si basano i prodotti Platespin è quello di workload: con questo concetto si intende l’insieme di dati, applicazioni e sistema operativo, ecco che in questo modo si riesce a trattare nello stesso modo un sistema fisico o virtuale, un workload appunto.

Ma vediamo di scendere più in dettaglio sui singoli prodotti per capire cosa fanno e a quali esigenze rispondono:

Recon: un prodotto che può essere strategico nel data center di oggi, che cresce e si modifica molto in fretta. Fa essenzialmente inventario, reporting, grafici e consolidation planning a livello data center. E’ in grado di eseguire la discovery dei server, fornire l’asset hardware e software, analisi e report delle risorse e del loro utilizzo e molto altro, in modo centralizzato senza aver bisogno di agent.

Migrate/Protect: permette la portabilità dei workload, ovvero la conversione tra fisico, virtuale e immagine.

Da una console centralizzata di gestione posso eseguire o schedulare la migrazione di hardware, backup o replica delle macchine siano esse fisiche o virtuali, supporta os windows e linux. Questo “motore” di conversione consente di trattare sistemi fisici e virtuali alla stessa stregua e fornisce inoltre la gestione di scenari quali disaster recovery, data center relocation, dynamic server provisioning.

Forge: è una soluzione di disaster recovery affidabile e completa sotto forma di un’unica appliance totalmente autonoma, in pratica è la versione appliance del software di migrate/protect. Permette  il recupero di molteplici workload fisici e virtuali utilizzando una singola appliance Forge. Monitora e fornisce rapporti su funzioni chiave relative alla replica dei workload e al recupero. Failover attivabili con un clic e a opzioni di ripristino flessibili.

Evento Miriade del 1° Giugno

lunedì, 24 maggio 2010
PRESENTA

SI SVELA:
tra Università, Business Intelligence e… pizza!!!


Martedì 1° Giugno, ore 9:00 – 14:00
presso la sede di Miriade, a Thiene (VI)
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Per fare chiarezza, per fare domande e ricevere risposte, per sgombrare il campo da tanti dubbi, per scoprire cosa stiamo sviluppando con l’Università di Padova sul cloud, per mettere il naso nel settore IT protagonista del 2010 (la Business Intelligence), per addentare dell’ottima pizza… per questi e per tanti altri motivi non puoi mancare al nuovo appuntamento di Miriade.

A G E N D A  D E L L A  G I O R N A T A

I momenti cardine della giornata:
Microsoft gestirà direttamente due interventi: un approfondimento in tema licensing e una panoramica sulle strategie di virtualizzazione.
Miriade invece vi proporrà l’appliance di Business Intelligence: una black box open source che ha tutto a bordo (DB, ETL,…) su un hardware con ottime prestazioni e una capacità disco a partire da circa 800 Gb utili.
Uno spazio anche all’Università di Padova e ai ragazzi che, in un progetto che vede coinvolta Miriade, hanno sviluppato un’applicazione per Google che verrà rilasciata open source.

E per finire… pizza per tutti!!!

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REGISTRAZIONE: l’evento è gratuito, per iscriversi è sufficiente mandare una mail a Eros Buffarini e.buffarini@miriade.it e confermare la propria presenza.
A questo link l’agenda completa e dettagliata della giornata!!!
Vietato mancare!

Il controllo della navigazione dei dipendenti dal punto di vista legale

venerdì, 14 maggio 2010
Con particolare riferimento all’uso di Internet da parte del dipendente, il provvedimento del Garante della privacy stabilisce che il datore di lavoro, per ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in rete, possa adottare opportune misure al fine di prevenire controlli successivi sul lavoratore.
Il datore di lavoro può adottare quindi una o più delle seguenti misure opportune, tenendo conto delle peculiarità proprie di ciascuna
organizzazione produttiva e dei diversi profili professionali:
•individuazione di categorie di siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa;
•configurazione di sistemi o utilizzo di filtri che prevengano determinate operazioni – reputate inconferenti con l’attività lavorativa – quali l’upload o l’accesso a determinati siti (inseriti in una sorta di black list) e/o il download di file o software aventi particolari caratteristiche (dimensionali o di tipologia di dato);
•trattamento di dati in forma anonima o tale da precludere l’immediata identificazione di utenti mediante loro opportune aggregazioni (ad es., con riguardo ai file di log riferiti al traffico web, su base collettiva o per gruppi sufficientemente ampi di lavoratori);
•eventuale conservazione nel tempo dei dati strettamente limitata al perseguimento di finalità organizzative, produttive e di sicurezza.
E’ invece vietato ai datori di lavoro privati e pubblici il trattamento di dati personali effettuato mediante sistemi hardware e software preordinati al controllo a distanza, grazie ai quali sia possibile ricostruire – a volte anche minuziosamente – l’attività di lavoratori.
É il caso, ad esempio:
• della lettura e della registrazione sistematica dei messaggi di posta elettronica ovvero dei relativi dati esteriori, al di là di quanto tecnicamente necessario per svolgere il servizio e-mail;
• della riproduzione ed eventuale memorizzazione sistematica delle pagine web visualizzate dal lavoratore;
• della lettura e della registrazione dei caratteri inseriti tramite la tastiera o analogo dispositivo;
• dell’analisi occulta di computer portatili affidati in uso.
Per quanto concerne la conservazione dei dati, dalla motivazione del provvedimento si evince inoltre che i sistemi software debbano essere programmati e configurati in modo da cancellare periodicamente e automaticamente (attraverso procedure di registrazione come la c.d. rotazione dei log files) i dati personali relativi agli accessi ad Internet e al traffico telematico, la cui conservazione non sia necessaria.
Per approfondimenti:
http://www.mitiworks.it/images/stories/pdf/controllonavigabilita.pdf
Per soluzioni tecnologiche:
http://www.mitiworks.it/index.php?option=com_content&view=article&id=40&Itemid=17

Social networks: effetti collaterali?

giovedì, 13 maggio 2010

Come tutelare la propria privacy nell’era di Facebook, Myspace e co.? In che modo è possibile difendere la propria reputazione, l’ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che possono essere causati da un uso incauto o non appropriato di questi potenti strumenti offerti dai social networks?

A queste domande il Garante per la privacy dà delle risposte attraverso una guida, una sorta di vademecum, sia per dummies che per esperti, pensata per aiutare chi intende entrare in un social network, o chi ne fa già parte,  a usare in maniera consapevole uno strumento così innovativo.

Scarica qui la guida.

Back from Brainshare

mercoledì, 12 maggio 2010
Quest’anno, dopo una pausa forzata imposta forse dalla congiuntura economica dello scorso anno, si è svolta l’edizione del Novell Brainshare a Salt Lake City. Si tratta di un evento di formazione in cui si tengono seminari sulle tecnologie Novell e si ha modo di vedere nuove soluzioni o tecnologie che saranno presentate in futuro
Io ci sono stato e vorrei riportare alcuni aspetti che mi hanno colpito.
IDM 4
La suite di Identity and access Management targata Novell si rifà il trucco. Attualmente è allo stato di beta la nuova versione che include una serie di migliorie e nuove funzioni.
La funzione più interessante secondo me è quella che chiamano “Role mapping”, che permette di associare, tramite un’interfaccia web, gruppi e accessi applicativi a ruoli aziendali definiti, eseguendo le query runtime sui sistemi di riferimento, e permettendo così di popolare una struttura di ruoli anche a figure aziendali non tecniche.
La nuova release sarà “Cloud ready” integrando già connettori verso alcune soluzioni cloud-based.
Rivista anche l’interfaccia web utente, più organica e accessibile ora anche da device mobili (PDA, iPhone, ecc.).
L’installazione ora sarà realizzata come unico setup per tutti i componenti.
Per quanto riguarda gli sviluppatori viene realizzato un sistema di controllo che rende più agevole lo sviluppo impedendo la modifica accidentale di porzioni di codice sensibile.
Sarà inoltre possibile realizzare un connettore verso un sistema eDirectory “slave” senza la necessità di avere un doppio engine, a differenza di quanto accadeva nelle versioni precedenti.
La parte di ruoli e workflow, finora vista solo come interfaccia web, sarà esposta in ogni sua parte e gestibile/interrogabile via SOAP
Pulse
Nasce come alternativa a google Wave, con cui condivide modalità di funzionamento e API.
Si tratta di un sistema di collaborazione condivisa via web realtime.
Pulse rende possibile il co-editing realtime dei documenti utilizzando solamente un browser.
Durante una presentazione è stata mostrata la funzione di co-editing multipiattaforma, sfruttando la federazione tra Novell Pulse e Google Wave.
Il PM di Google Wave editava lo stesso Wave editato in contemporanea tramite novell Pulse.
Workload Management
Si tratta di uno strumento web che consente di richiedere, approvare e gestire l’accounting su risorse virtuali di un datacenter. Di fatto si possono creare dei meccanismi per governare l’accesso e l’utilizzo delle risorse da parte degli utenti di un datacenter.

Oracle clusterware 11gR2 & mysql 5.1 & ACFS

martedì, 11 maggio 2010

I’m very exited to annuced that I have tested Mysql 5.1.47 clustered as a service/application on Oracle clusterware 11.2.0.1 using the new ACFS filesystem as a shared filesystem between 2 nodes. The trick is to create two virtual resources mysql.rg / mysql.res   to enclose the dependencies on all resource like this  ( → means depend on ) :

mysql.rg  → mysql.db → acfs → vip → mysql.res

It works very well, and the performance are good on a SAN, and the switchig is very fast!

Raccomended

El rosto de Cerealto

martedì, 11 maggio 2010
Dopo tante orassion e aspetare
a Cerealto el rosto semo andà a magnare
Ma magnare xe dire gnente:
semo sta ospità da brava xente.
Che tuto ga fato parché se trovemo ben:
note stellada, silensio, fogolar che sfrigola,  bianco par tera
na maravegia par i oci e  cor,  tuta la sera.
E tuto,  xe sta pi che bon,  secondo che convien
Lucia e Silvano coa loro arte e passion
ga fato centro su sto grupo de mati
I ne ga delissia con un saco de piati;
a tal punto che su so fiola go fato un sbregon
A ela, tuto vien perdonà:
dal passà, al presente;  fino ala tersa generassion,
la pol fare spigassi a perdifià!
Cossì ga decretà la pansa, e el cor, de Gian con la so benedission
Tajadele come cavej d’angelo, rosto perfeto, formaj, fini liquori
semo sta trattà in amicisia e da gran signori.
Ah gl’i infusi, nettari celesti, dolxe rovina…
saja questo: de aloro xe fato.  Graspa sassina!
Ocio Silvano, la strada ghemo imparà!
Cerca de insegnarghe ben al can
chel tegna lontan la xente a sdentegà
ma anca che l’ impara a conosserme, mi, da lontan.
Chel sbaja de festa se el me vede rivare
co na sopressa in man e  bosse da svodare.
All’ombria del coerto, fora in giardin
se contaremo le storie; sempre pi bele man man che va xo el vin.
A nome dei mati tuti e del capo alto
ve femo gli auguri par tanti bei giorni ancora, in quel de Cerealto.

Dopo tante orassion e aspetarea Cerealto el rosto semo andà a magnare
Ma magnare xe dire gnente: semo sta ospità da brava xente.
Che tuto ga fato parché se trovemo ben:note stellada, silensio, fogolar che sfrigola,  bianco par terana maravegia par i oci e  cor,  tuta la sera.E tuto,  xe sta pi che bon,  secondo che convien
Lucia e Silvano coa loro arte e passion ga fato centro su sto grupo de mati I ne ga delissia con un saco de piati; a tal punto che su so fiola go fato un sbregon
A ela, tuto vien perdonà:dal passà, al presente;  fino ala tersa generassion,la pol fare spigassi a perdifià!Cossì ga decretà la pansa, e el cor, de Gian con la so benedission
Tajadele come cavej d’angelo, rosto perfeto, formaj, fini liquori semo sta trattà in amicisia e da gran signori. Ah gl’i infusi, nettari celesti, dolxe rovina… saja questo: de aloro xe fato.  Graspa sassina!
Ocio Silvano, la strada ghemo imparà!Cerca de insegnarghe ben al canchel tegna lontan la xente a sdentegàma anca che l’ impara a conosserme, mi, da lontan.
Chel sbaja de festa se el me vede rivare co na sopressa in man e  bosse da svodare. All’ombria del coerto, fora in giardin se contaremo le storie; sempre pi bele man man che va xo el vin. A nome dei mati tuti e del capo altove femo gli auguri par tanti bei giorni ancora, in quel de Cerealto.

A Lucia e Silvano

da Gianmaria con stima e un grazie per la bella serata.