Archivio di luglio 2010

SERATA DIVERSAMENTE ECCITANTE… RACCONTO DI UN EVENTO CON I NOSTRI CLIENTI

giovedì, 29 luglio 2010
Ho un amico, Andrea, che collabora come accompagnatore e guida naturalistica.
Un giorno mi manda una mail che vi copio pari pari:

“In allegato superpropostona per una serata diversamente eccitante.
Immaginate un fiume, un gommone, una di quelle serate estive che riportano all’infanzia, tanti amici e risate assicurate. Poi immaginate anche lucciole, cicale, qualche villa veneta da far invidia a tutta Italia e se siamo fortunati anche il luccichìo di qualche fatina che si nasconde fra le piante.
Da qualche mese ho cominciato a collaborare attivamente con Travelsport, gli organizzatori di questa serata e di tante altre attività, e mi sono innamorato. Andatevi a vedere il sito. Quel che vi posso assicurare è che sono tutti ragazzi che lavorano per passione e con passione, e che accompagnano gli escursionisti con professionalità e con una conoscenza del territorio (come storia, zoologia, geologia, e -logie varie) da far invidia ai campioni internazionali di Trivial Pursuit versione Veneto.
Invitate amici, morosi, mogli, mariti, zii, cugini, conoscenti e conosciuti, perché comunque sono attività da pallino giallo (adatte a tutta la famiglia).”

Io ero nel pieno della pianificazione degli eventi relazionali estivi che Miriade propone ai propri clienti e il pensiero è sorto spontaneo: insomma, ho pensato, se è un’attività adatta a tutti, per le famiglie e per gli amici perchè non proporla agli amici-clienti? Il giorno dopo presento il volantino a Maurizio: “bello portare i clienti ai concerti” gli dico “ma se proponiamo anche qualcosa di alternativo?”

Idea approvata e inserita nel piano eventi!

Il 21 luglio eravamo in 21 a contenderci le pagaie: 4 di Miriade, 15 clienti e 2 driver… cioè Matteo e Andrea, i due timonieri che invano per tutta la serata hanno tentato di mantenere il controllo del gommone e dei suoi occupanti.

Siamo arrivati alla spicciolata e qualcuno (Maurizio per non far nomi) ha ben pensato di approfittare del bar vicino per un aperitivo, in modo da cominciare col piede giusto. Mai scelta così sbagliata (quella del bar intendo) si è rivelata tanto azzeccata: ordinazioni sbagliate, bicchieri di spritz rovesciati, birra al posto dell’acqua brillante, conto assurdo… Il barista non ne ha fatta giusta nemmeno una e inconsapevolmente ha messo tutti nello stato d’animo migliore, quello goliardico e rilassato utile alla buona riuscita della serata.

All’imbarco Andrea e Matteo ci hanno dato le indicazioni necessarie e poi tutti a bordo, pagaie alla mano e via che si va!
Nelle prime foto dell’album http://picasaweb.google.com/miriadeweb/21Luglio2010DiscesaDelSileInGommone?pli=1# potete notare il nostro potente mezzo e i nostri validi accompagnatori!
Anticipo eventuali commenti e vi confermo che l’impegno fisico è stato significativo.
Il Sile è praticamente fermo, scenderlo o salirlo probabilmente richiederebbe lo stesso sforzo, quindi i nostri eroi hanno dovuto mettere in moto deltoide, bicipide e trapezio (che improvvisamente hanno capito la differenza tra remare e muovere un mouse) e mettersi a pagaiare di buona lena, possibilmente mantenendo il ritmo e la coordinazione con i compagni. Ma essere coordinati e spruzzare di acqua i propri vicini non sono propriamente attività che combaciano quindi lasciamo all’immaginazione di chi legge l’andatura della nostra imbarcazione e la relativa fatica dei nostri timonieri!
Unica a distinguersi in tutto questo marasma è stata Erika, la potete notare nelle foto: maglia e occhi azzuri, sorriso costante e numerose gare di canottaggio alle spalle… unica ad aver tenuto botta per le due ore di discesa senza mai farsi dare il cambio.
Questo non l’ha comunque salvata dagli scherzi di chi le stava intorno.

La prima ora di navigazione a dire il vero ci ha visti sufficientemente composti e disciplinati, forse perchè Matteo ci ha piacevolmente edotti sulle ville che si affacciano sul Sile e sulla storia di questo fiume o forse perchè non avevamo ancora affrontato la cena con le relative caraffe di birra… chissà!
Dopo la pausa per la cena abbiamo ripreso la navigazione. Nel frattempo il sole è tramontato e ad illuminarci è rimasta solo la luna che ha creato un’atmosfera magica… beh forse magica come descrizione è un po’ azzardata: pensatevi venti persone, sopra un gommone che, chi con le pagaie, chi con le mani, si gettano acqua l’un con l’altro e due timonieri che fanno di tutto per mantenere la rotta e andare avanti… “nemmeno con i bambini facciamo tanto fatica” ci dicono! Magica non è proprio il termine più adatto quindi… esilarante si presta meglio!!
Questa parte del tragitto non è documentata da foto solo perchè nel turbinio di acqua le due fotografe hanno ben pensato di mettere al sicuro le macchinette… usate quindi l’immaginazione!
L’esito di tutto questo trambusto è stato che abbiamo, sbadatamente, superato l’attracco finale con la conseguenza di dover pagaiare contro-corrente.

Scesi a terra sembravamo un gruppo di profughi dopo la traversata, a differenziarci era solo il gran ridere. Ringraziati e salutati Matteo ed Andrea, ci siamo lanciati alla ricerca di una gelateria aperta. Impresa più ardua della discesa del fiume! Tutte chiuse dopo le 23, quindi l’alternativa è stata un bicchiere di vino a concludere la serata.

Alla fine i saluti e via verso casa, divertiti, soddisfatti e… fradici.
Il giorno dopo in ufficio le colleghe erano comprensibilmente curiose:“Com’è andata?”
Fantastica serata! Difficile quasi da raccontare.
Il successo è dipeso totalmente dalle persone presenti: alcune si sono conosciute lì, altre si frequentano solo sul e per lavoro. Personalmente ho finalmente dato un volto a chi sento solo via telefono o mail… eppure il clima era fantastico, sembravamo una compagnia di amici abituati a fare scorribande. Non so come sia successo o cosa sia scattato, ma qualcosa si è mosso mercoledì scorso e tutti hanno accettato di entrare nel gioco, di calare i panni del manager e di godersi una serata diversa in compagnia. E quindi ora cedo a loro la parola con i commenti che ci hanno mandato nei giorni a seguire e a me non resta che ringraziare perchè non capita spesso di divertirsi così tanto ma il 21 luglio, sul Sile, è stato divertimento allo stato puro!

PARLANO I PARTECIPANTI…

Grazie Roberta per la serata di ieri.
Buona giornata!

Nicola Burei
Marketing Dept. – Internet
Came Cancelli Automatici Spa
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Un ringraziamento per il simpatico evento.

Cordiali saluti,

Paolo Marani
IT Director Itema Spinnig & Electronics
Savio Macchine Tessili S.p.A.
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Ciao,
volevo ringraziarVi per la bella idea che avete avuto e per l’ottima riuscita della serata. Mi sono molto divertito e, stare sul canotto con tante persone in spazi ristretti,ho  visto che aiuta il dialogo e la condivisione. Il miglior risultato, oltre alle pagaiate d’acqua scagliate da Maurizio, è stata l’allegria generale e la voglia di divertimento !!!

Bravi…grazie ancora.

Claudio Pieri
IT Manager
Lotto Sport Spa

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Volevo ringraziarvi per la piacevole e divertente serata di ieri.

Grazie
Ciao

Oscar Pirazzo
Information Technology
CLIMAVENETA S.p.A.

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Fresco come una rosa,

E’ stata una serata eccezionale.

Grazie a voi.

Stefano Boscardin
IT Manager
AUTEC

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Hai visto che serata!!

Bagnata e fortunata!!
Diego Gobbo

IT Manager

UNICOMM Spa

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Ciao,

devo dire che è stata una bellissima esperienza, per me poi che sono nato praticamente sul Sile!
Ho notato un grande affiatamento tra i partecipanti, ed addirittura pensavo che molti fossero dipendenti Miriade per la complicità dimostrata.
Vi ringrazio dell’invito e mi reputo fortunato di aver partecipato a questa avventura, in compagnia di gente così simpatica.
Complimenti per l’idea, e per la riuscita dell’evento.

ciao

Omar Conte
EPR IT Tools manager
Electrolux Professional
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Ciao Roberta
Le foto sono molto belle, ma le definirei un po’ … asciutte!

Luca Contalbrigo
IT Manager
Valentino Faschion Group

E PER FINIRE LA PAROLA AD ANDREA… DA CUI TUTTO EBBE INIZIO:

Siete un bel gruppo molto simpatico e mi sono divertito anche io!

Andrea Basso
Travelsport

Un bel concerto in quel di Venezia

lunedì, 26 luglio 2010
Il concerto in oggetto vedeva sul palco un’artista che non ho mai seguito in vita mia, essendo fedele al Sacro Metallo, ma che mi dicono essere famosa: Norah Jones. Se tu che stai leggendo sei un profano come me in materia ti spiego un attimo di chi stiamo parlando (cito Wikipedia):
“Norah Jones (New York, 30 marzo 1979) è una cantautrice, pianista e attrice statunitense di modern jazz. Ha ottenuto un grande successo nel 2002 con l’album di esordio Come Away with Me, che ha venduto circa 20 milioni di copie. Dopo questo strabiliante successo mondiale ha vinto molti premi internazionali, tra cui 5 Grammy Awards in una sola serata, record stabilito solo da altre 4 artiste: Alicia Keys, Beyoncé, Amy Winehouse e Lauryn Hill. Ha replicato i consensi nel 2004 con Feels Like Home e nel 2007 con l’album Not Too Late, che hanno consolidato la sua popolarità e l’hanno resa una delle cantautrici dell’odierno panorama musicale più riconosciute e più affermate, avendo venduto circa 16 milioni di album solo negli USA, circa 39 milioni di album in tutto il mondo e guadagnato in pochi anni nove Grammy.
Nel 2006 è entrata a far parte del progetto musicale The Little Willies, in cui suona pezzi d’annata americani con alcuni suoi vecchi amici.”
La prima reazione che dovresti avere è: Chapeau! Io invece nonostante tutto questo blabla su di lei ero comunque un pò scettico;  generalmente i concerti in cui devo stare seduto non mi appassionano e poi se non ci scappa qualche ferito grave non ci trovo molto gusto… (ovviamente scherzo, riesco anche a stare seduto).
Visto che abbiamo presentato l’artista direi che un piccolo siparietto per i partecipanti possiamo anche farlo: per chi non mi conoscesse sono Eros Buffarini e in Miriade svolgo la mansione di commerciale ad accompagnarmi c’era Paolo Zanada, ICT Director di Aquafil.
Torniamo al racconto vero e proprio: ci troviamo alle 20:30 di fronte alla stazione Santa Lucia, l’iter che ho fatto per arrivare in orario è stato infernale a causa del traffico e della difficoltà di trovare un parcheggio; appena sceso dalla macchina ho ricevuto una telefonata da Mel Gibson che mi ha proposto di recitare nel suo prossimo film: La Passione di Eros. Dopo tanto sudare ci incamminiamo finalmente verso Piazza San Marco in una Venezia affollata dai turisti e anche dai fan di Norah Jones. Ovviamente ci siamo persi in un paio di occasioni nonostante la mia, “sulla carta”, conoscenza di tutta la piantina della città; dico sulla carta perchè anche se propongo i servizi di Google Enterprise alle aziende sto ancora aspettando la versione di Google Maps da installare nel cervello e quindi ci siamo affidati al flusso di persone, cercando di indovinare chi potesse essere un fan… (ai concerti dove vado io di solito è tutto molto più semplice, basta seguire chi ha i capelli lunghi, una birra in mano e una giacca di pelle addosso anche se è estate).
Finalmente arriviamo a destinazione, la piazza è piena di gente e io mi incammino subito verso la zona di ritiro biglietti per prendere le nostre ricevute VIPS, persino la ragazza che me li consegna mi dice: “siete fortunati perchè siete davanti nelle prime file”. Io pregustandomi già un’oretta e mezza di sonno mi siedo nel posto designato e attendo con pazienza l’abbraccio di Morfeo.
Norah Jones arriva sul palco alle 21:30 spaccate e dopo il classico: Buonasere, grezie mile a tuti di eszere gui inizia a suonare senza tanti complimenti. Che cosa dire quindi del concerto? Incredibile ma vero, mi è piaciuto! Quello che doveva essere una noia mortale si è rivelato invece un bel concerto, con musicisti davvero d’alto livello e la voce di lei incredibile.
Durante il concerto c’è stato un piccolo problema tecnico in quanto dalle casse usciva come suono una radio locale veneziana con musica da ballo italiana (tipo balere anni ‘60) che ha divertito non poco lei e il pubblico. Prima di iniziare a suonare la canzone broken ha chiesto come si traduce in italiano e quindi c’è stato un coro di “ROTTO”, a parte il sottoscritto che ha urlato: “SPEZZATO”. Chi avrà ragione? Ai posteri l’ardua sentenza…
Il concerto si è concluso con tutti sotto al palco e lei che ha concesso il bis per un paio di canzoni. Questo concerto si è rivelato migliore di ogni previsione possibile e l’ora e mezza seduto è volata velocemente complice anche l’ottima compagnia di Paolo e sua moglie.
La serata si è conclusa al bar dove abbiamo potuto placare la nostra sete da deserto (legge di Murphy n° 648: se vai a un concerto d’estate la probabilità di non trovare venditori di bevande fresche è direttamente proporzionale alla temperatura che c’è nell’aria e inversamente proporzionale al tempo che è trascorso dall’ultima bevanda ingerita).
Una serata davvero piacevole condita da un ottimo concerto e dall’ottima compagnia…
Grazie ancora Paolo e la prossima volta ti porto a vedere un bel concerto Metal, senza moglie ovviamente!!!

IBM WebSphere DataPower SOA Appliances: abbiamo la prima certificazione!

venerdì, 16 luglio 2010

Complimenti Dario!

Miriade è lieta di annunciare che il nostro Dario Ronzani ha ottenuto la certificazione IBM Websphere DataPower SOA Appliances.

Cos’è DataPower

Questa Network appliance è stata ingegnerizzata appositamente per semplificare, mettere in sicurezza, accelerare le vostre installazioni XML e Web Services.

5 colori per tutte le esigenze

XA35 (verde)

  • Per accelerare le trasformazioni XML
  • Aumentare il Throughput e ridurre i tempi di elaborazione
  • Basso costo di implementazione

XS40 (giallo)

  • Implementa tutte le funzionalità dell’XA35
  • Instradamento di molteplici servizi interni offrendo un singolo punto di accesso
  • Controllo di accesso alle applicazioni
  • Protezione da molteplici attacchi
  • Validazione e rafforzamento delle policy aziendali sui dati e processi

XI50 (Blu)

  • Implementa tutte le funzionalità dell’XS40
  • Accesso a database per corelare, arricchire e salvare i messaggi in transito
  • Integrazione di processi che parlano con protocolli tra loro diversi (MQ, HTML, XML, FTP, SOAP, Bynary, etc.)

XB60 (Viola)

  • Dedicata al mercato B2B implementa i protocolli AS2 e AS3 per la comunicazione via internet

XM70 (Grigia)

  • Low Latency elevate prestazioni per situazioni dove non si può perdere tempo.

Datapower è lo strumento per consolidare la vostra infrestruttura SOA, per ridure il carico sui web server e spostarlo su un appliance di elevate prestazioni e soprattuto per porre un “firewall” a protezione dagli attachi web ed xml.

Privacy: fax ed e-mail promozionali, illeciti senza il consenso del destinatario

martedì, 13 luglio 2010

Privacy

Il Garante della Privacy ancora una volta ribadisce quali sono le regole contro lo spamming. Infatti a seguito di segnalazione di privati cittadini, imprese ed enti, l’Autorità è intervenuta vietando l’ulteriore trattamento di dati personali a 4 società che inviavano pubblicità tramite fax o e-mail senza aver acquisito il consenso preventivo e specifico dei destinatari.

Alcune di queste società infatti spedivano sistematicamente fax promozionali credendo di poter disporre liberamente dei dati, estratti da elenchi categorici (Pagine Gialle, Pagine Utili, ecc.) o pubblici (ad es. banche dati delle Camere di commercio, albi professionali, ecc.).

Il Garante riafferma così il principio che, a prescindere da dove vengano estratti i recapiti, chiunque invii messaggi promozionali mediante sistemi automatizzati (fax, e-mail, sms, mms), è sempre obbligato a raccogliere preventivamente il consenso specifico ed informato dei destinatari.

Il mancato rispetto del divieto, ha ricordato il Garante, comporta le sanzioni amministrative e penali previste dal Codice privacy. Per il risarcimento di eventuali profili di danno le vittime dello spam possono comunque far valere i propri diritti in sede civile.

Links ai provvedimenti del garante:

doc. web n. 1719901171989117276621729175

Palo Alto Networks – Firewall Applicativo

domenica, 4 luglio 2010

Pensate davvero che il vostro firewall blocchi tutto il traffico non legittimato ad uscire dalla vostra rete?

Data la diffusione di software che incapsulano i loro pacchetti su http o altre porte TCP considerate tradizionalmente sicure, la risposta è molto probabilmente no.

I firewall di Palo Alto Networks, facendo uso della tecnologia proprietaria App-ID,  riescono comunque ad identificare le applicazioni in entrata e uscita dalla vostra rete, anche se criptate in SSL: in questo modo le politiche di sicurezza della vostra azienda non potranno più venire aggirate da applicazioni non immediatamente identificabili, e oltre a questo, data l’integrazione con Active Directory, le regole di firewalling potranno essere applicate al singolo utente anche se provvisto di IP dinamico.

Alla possibilità di identificare e bloccare selettivamente le applicazioni  si aggiunge l’identificazione e il blocco di virus, malware e attacchi di rete verso i vostri apparati (agisce cioè da IPS).

Generalmente, i firewall si supponga agiscano come gatepeeker, negando o permettendo il traffico in base alle policy amministrative, non è tuttavia un segreto per nessuno che quasi tutte le regole di firewalling permettano il traffico web, permettendo così agli  sviluppatori di prendersi per così dire gioco del sistema e far uscire i loro applicativi incapsulandoli in protocolli standard . Ad esempio, l’RPC over http di Microsoft viene usato frequentemente per mascherare connessioni da Outlook verso server Exchange al di fuori della rete interna. In pratica ciò equivale a chiudere la porta ma lasciare la finestra aperta.

L’unica eccezione sono i proxy applicativi, i quali mi “rigenerano” le applicazioni che passano attraverso il firewall garantendo così che solamente le applicazioni realmente approvate possano bypassare la rete interna.

Anche i proxy hanno tuttavia i loro problemi, non ultimo il dover tenere continuamente il passo con le nuove applicazioni, ed anche minimi cambiamenti nel protocollo usato da un’applicativo possono causare problemi di compatibilità impedendone l’uso all’utente finale.

Palo Alto risolve il dilemma implementando un sistema basato su signature che identifica oltre mille applicazioni differenti. Oltre a questo, vi sono altre signature per identificare i virus nel traffico di rete, malware o altri tentativi di exploit. Naturalmente, è lasciata all’amministratore di sistema la possibilità ultima di bloccare o permettere la singola applicazione o threat.

In aggiunta a quanto detto, integrato nel firewall è presente pure il database di classificazione URL di SurfControl, configurabile per gruppi o singolo utente piuttosto che per IP. E’ possibile avere quindi anche le funzionalità di URL filtering in un singolo box.

La possibilità di implementare l’apparato in modalità tap mode rende possibile analizzare il traffico in una rete senza causare alcun disservizio, la modalità virtual wire prevede invece l’utilizzo in linea del firewall in maniera del tutto trasparente ma con la possibilità aggiuntiva di bloccare il traffico indesiderato. Infine, la modalità L3 prevede di usarlo come vero e proprio firewall in sostituzione del precedente. Ovviamente, è possibile un mix delle tre situazioni sul medesimo appliance.

Per quanto riguarda la reportistica, ci si può soltanto sbizzarrire: oltre alla possibilità di cliccare sui vari grafici ed essere rimandati all’evento contestuale (protocollo, ip sorgente, ecc), è possibile costruire filtri con il solo uso del mouse,  con la possibilità di venir salvati per una successiva rapida riutilizzazione.

Maggiori dettagli su http://www.paloaltonetworks.com