Archivio di novembre 2011

Google applica nuovi metodi SSL per una sicurezza che guarda avanti

lunedì, 28 novembre 2011

Google ha adottato di default il protocollo di sicurezza SSL - Secure Sockets Layer: tutti gli utenti registrati ai suoi servizi vengono ora indirizzati verso un indirizzo protetto riconoscibile dal prefisso HTTPS.

Facebook e Twitter adotteranno, anche loro, un metodo SSL, ma Google usa una precauzione in più:

  • alla cifratura sotto protezione SSL predefinita è stata ora aggiunta una funzione forward-secrecy che, letteralmente, guarda in avanti. L’algoritmo genera ad ogni sessione una chiave pubblica differente e non tiene in memoria le chiavi private in modo persistente. Questo significa limitare la portata di un eventuale attacco alle chiavi cifratura e salvaguardare la privacy.

(continua…)

Cambio nome al CRS owner

giovedì, 24 novembre 2011

Che non vi venga mai in mente di cambiare il nome (mantenendo l’uid) del owner del crs!
… ma se qualcuno ve lo chiede…

occorrerà deinstallare tutto con:
  • Sul primo nodo:

$CRS_HOME/crs/install/rootcrs.pl -verbose -deconfig -force

  • sull’ultimo nodo:

$CRS_HOME/crs/install/rootcrs.pl -verbose -deconfig -force -lastnode

  • occorrerà poi modificare alcuni file e shell perché hanno scolpito dentro l’utente

e sono:

crsconfig_params
root.sh
rootmacro.sh
Bisogna deinstallarlo, perché i file di registro del cluster e altri ne mantengono il nome all’interno.
Ad esempio dopo un ocrdump del nuovo ocr file:
[SYSTEM.css.interfaces]
UNDEF :
SECURITY : {USER_PERMISSION : PROCR_ALL_ACCESS, GROUP_PERMISSION : PROCR_CREATE_SUB_KEY, OTHER_PERMISSION : PROCR_READ, USER_NAME : ora11g, GROUP_NAME : oinstall}
Quindi gli step sono:
  • deconfigurazione su tutti i nodi
  • Verifica che tutti i processi siano giù
  • modifica del file dei parametri e shell indicate sopra
  • Verifica che i file di ocr e voting siano stati eliminati.
  • Riesecuzione del root.sh su un nodo e poi al termine, sull’altro nodo.
e poi… fatevi pagare un paio di caffè a chi ve l’ha chiesto!
Ciao,
Midati

Analytical Reporting/FullClient View was requested

mercoledì, 23 novembre 2011

Usate l’applicativo InfoView Java di Business Objects XI 3.1?

  •  Se provate ad aprire un report col browser Microsoft Internet Explorer (IE) 9 si ha il seguente errore “http 400 – Invalid path / AnalyticalReporting / WebiCreate was requested”.

Non perdete tempo a controllare le richieste di Tomcat o a controllare se la vostra installazione è corretta. IE 9, uscito in marzo 2011, non è supportato da Business Objects.

La soluzione più immediata?
  • Chrome o Firefox, oppure una versione precedente di IE!

In alternativa, poichè il problema emerge a causa di una chiamata ajax che non viene correttamente rediretta, si può modificare la pagina di reindirizzamento.

InfoViewAppActions.
http://www.forumtopics.com/busobj/viewtopic.php?t=170250&postdays=0&postorder=asc&start=43
Ciao, Elena

Un appello da Informatici Senza Frontiere

lunedì, 21 novembre 2011

Lo sapete che da sempre sosteniamo e promuoviamo le iniziative di IFS, oggi vogliamo fare da cassa di risonanza per questo nuovo appello sperando che qualcuno possa aderire al progetto:

Buongiorno a tutti,
in concomitanza con il 2012, proclamato dalla Commissione europea “anno dell’invecchiamento attivo”, Telecom Italia avviera’ a breve una iniziativa che vede come partner le scuole, che saranno coinvolte a partecipare  al progetto come sedi dei corsi e responsabili delle attivita’ di alfabetizzazione.

(continua…)

Una gestione più flessibile dei dispositivi mobili con Google Apps

giovedì, 17 novembre 2011

Al giorno d’oggi i dipendenti hanno quasi tutti un dispositivo mobile! E’ importante che i dispositivi siano protetti e mantenuti in sicurezza.

A partire da oggi, la completa gestione dei dispositivi mobile è disponibile senza alcun costo aggiuntivo per gli utenti Google Apps for Business. Le organizzazioni aziendali sono, a questo punto, in grado di gestire Android, iOS e Windows Mobile direttamente dal pannello di controllo di Google Apps, senza particolari hardware o software da gestire.

(continua…)

Connessioni a sql server Due possibilità di azione

mercoledì, 16 novembre 2011

Ogni tanto ci si blocca su problemi che diamo per scontati, quindi avere una rispolverata su come connettersi al SQL Server non fa male.
Se ci si collega al server dove risiede il Sql Server, ci sono 2 opzioni:
  • collegarsi con un utente di sistema operativo 
  • collegarsi sia con un utente di sql server, sia con un utente di sistema operativo

La scelta di tale opzione è fatta a livello di istanza di SQL Server.

Per la connessione da remoto, bisogna abilitare il flag “Allow remote connection” che è un parametro di istanza.
Poi bisogna creare un ODBC (e controllare su SQL Server configuration Manager che siano abilitati i protocolli corretti)
Supponiamo però, perché fare le cose facili son capaci tutti: ), di avere due istanze di SQL Server sul server 192.XXX.XXX.XXX, e di volerci collegare all’istanza chiamata SQL2
che risponde alla porta 1888
Bisogna fare i seguenti passi (per collegarsi ad un SQL server 2005):
  1. driver: SQL ServerNative Client
  2. server : 192.XXX.XXX.XXX\SQL2,1888
  3. identificazione sql server (con nome utente e password corretta)
  4.  scelta db.

Se non si mette la porta a cui risponde il sql server, nella configurazione dell’ODBC viene presentato un errore di connessione, sembra che non sia visibile dalla rete!
Un Saluto, Giulia

Nasce il nuovo Blog dedicato alla BI

giovedì, 10 novembre 2011

E’ nato il nuovo blog dedicato al mondo della BI!

Presto nuove news…

Torna a visitarci,
Un Saluto!

Lo staff di Miriade

Google+ ora è disponibile per le Pagine Aziendali

martedì, 8 novembre 2011

Poco più di una settimana fa Google ha aperto le porte di Google+ anche per gli utenti di Google Apps e oggi milioni di organizzazioni ne stanno prendendo parte:

  •  Da oggi qualsiasi organizzazione può creare una propria pagina Google+.

Attraverso la pagina di Google + qualsiasi azienda può esprimere la propria identità:

  •  può inviare aggiornamenti e notizie, inviare messaggi su misura per gruppi specifici di persone e impegnarsi in conversazioni con i clienti e followers.

(continua…)

Thin driver jdbc 11.2.0.1 Risoluzione di un bug gravissimo

giovedì, 3 novembre 2011

Eccoci qui a parlare di un bug da poco riscontrato e ovviamente già debuggato!

Se vi connettete con un thin driver jdbc 11.2.0.1 / 11.1.0.7 e una JVM 16 update 20 o 21, alla prima connessione avrete una lentezza tale da superare la soglia di inbound connection timeout (default ora a 30 secondi) e quindi beccarvi un reset della connessione :

java.sql.
SQLRecoverableException: IO Error: Connection reset
at oracle.jdbc.driver.T4CConnection.logon(T4CConnection.java:466)
at oracle.jdbc.driver.PhysicalConnection.<init>(PhysicalConnection.java:535)
at oracle.jdbc.driver.T4CConnection.<init>(T4CConnection.java:218)
at oracle.jdbc.driver.T4CDriverExtension.getConnection(T4CDriverExtension.java:29)
at oracle.jdbc.driver.OracleDriver.connect(OracleDriver.java:528)
at java.sql.DriverManager.getConnection(Unknown Source)
at java.sql.DriverManager.getConnection(Unknown Source)
at unicomm.RiordinoETL.ETLToAS400(RiordinoETL.java:639)
at unicomm.RiordinoETL.main(RiordinoETL.java:147)
Caused by: java.net.SocketException: Connection reset
at java.net.SocketOutputStream.socketWrite(Unknown Source)
at java.net.SocketOutputStream.write(Unknown Source)
at oracle.net.ns.DataPacket.send(DataPacket.java:211)
at oracle.net.ns.NetOutputStream.flush(NetOutputStream.java:208)
at oracle.net.ns.NetInputStream.getNextPacket(NetInputStream.java:224)
at oracle.net.ns.NetInputStream.read(NetInputStream.java:172)
at oracle.net.ns.NetInputStream.read(NetInputStream.java:97)
at oracle.net.ns.NetInputStream.read(NetInputStream.java:82)
at oracle.jdbc.driver.T4CSocketInputStreamWrapper.readNextPacket(T4CSocketInputStreamWrapper.java:119)
at oracle.jdbc.driver.T4CSocketInputStreamWrapper.read(T4CSocketInputStreamWrapper.java:75)
at oracle.jdbc.driver.T4CMAREngine.unmarshalUB1(T4CMAREngine.java:1263)
at oracle.jdbc.driver.T4CMAREngine.unmarshalSB1(T4CMAREngine.java:1238)
at oracle.jdbc.driver.T4CTTIfun.receive(T4CTTIfun.java:296)
at oracle.jdbc.driver.T4CTTIfun.doRPC(T4CTTIfun.java:193)
at oracle.jdbc.driver.T4CTTIoauthenticate.doOAUTH(T4CTTIoauthenticate.java:365)
at oracle.jdbc.driver.T4CTTIoauthenticate.doOAUTH(T4CTTIoauthenticate.java:804)
at oracle.jdbc.driver.T4CConnection.logon(T4CConnection.java:386)
… 8 more
ETLToAS400[EXC]:IO Error: Connection reset

La risoluzione è semplice :

  • cambiare il thin driver con un OCI driver, in pratica dovete solo cambiare la stringa di connessione e nel programma  caricare la LD_LIBRARY_PATH relatica alle librerie oci.

Ciao,
Matteo Durighetto – DB Evangelist MIdati
Marco Zarantonello – MIdland

Cloud Computing e Internet Governance

giovedì, 3 novembre 2011

Google ha partecipato all’Internet Governance Forum (IGF) di Nairobi, in Kenya, con Vint Cerf e molti altri per parlare del futuro di Internet, con oltre 2.000 rappresentanti di 125 governi, società civili, mondo accademico e industria privata.

Google ha ospitato un’azione sulla fiducia accordata verso il Cloud Computing, ha partecipato ad altri workshop e presentato i suoi studi economici sul valore di Internet per le economie di tutto il mondo. L’IGF non è solo una conferenza: è stato istituito dalle Nationi Unite come punto d’incontro primario per i governi, le società civili e le aziende private per discutere sul futuro di Internet.

Quest’anno uno dei temi più caldi è stato il cloud computing. I partecipanti hanno dimostrato una crescente consapevolezza che la “nuvola” e Internet si intrecciano – le azioni del primo provoca conseguenze, in ultima analisi, sull’altro. Recentemente Google ha dettagliato gli stessi principi discussi in IGF in un documento rappresentato all’Autorità delle Garanzie Telecom dell’India, dove ha anche delineato alcuni principi per la regolamentazione del Cloud Computing.

I risultati della conferenza sono incoraggiati: i partecipanti al IGF sono sempre più consapevoli che la regolamentazione del Cloud e la regolamentazione di Internet sono essenzialmente la stessa cosa. Dopotutto, il Cloud Computing include praticamente qualsiasi interazione bidirezionale tra utenti e computer: è praticamente impossibile regolamentare il Cloud Computing senza regolamentare Internet stesso. La legislazione in un paese che prende un approccio generalizzato, non omogeneo al Cloud (e quindi a Internet) non è la soluzione.

Il Cloud permetterà, grazie alle innovazioni, una riduzione dei costi e una fruzione degli strumenti più agile nel mondo del lavoro.