Articoli marcati con tag ‘bertoldo’

L’IT MANAGER NEL QUARTO QUADRANTE A CACCIA DI CIGNI NERI

giovedì, 4 agosto 2011

l Cigno Nero di cui parla Taleb nel suo celebre saggio è il simbolo dell’Altamente Improbabile, che in quanto tale tende ad inculare le nostre capacità di previsione quantitativa.

Sempre secondo l’autorevole studioso, l’incrocio delle due sfighe denominate “alta improbabilità” ed “elevato impatto negativo” genera il Quarto Quadrante, ovvero l’inquietante Dominio del Selvaggiamente Incerto, dove le armi della statistica falliscono miseramente.

E secondo voi, dove una o più sfighe si incontrano, può mancare l’IT Manager? Il CdA e i manager di tutte le funzioni si rivolgono a noi -custodi dei dati e delle segrete relazioni tra essi- per ottenere la previsione dell’imprevedibile. Vallo a spiegare all’AD che ormai le nostre imprese navigano stabili nel Quarto Quadrante e che di Cigni Neri se ne incrociano uno al giorno: sono ancora convinti che basti analizzare le serie storiche ed inserire piccoli algoritmi correttivi per ottenere la risposta giusta. Come nelle vignette umoristiche della Settimana Enigmistica dove uno scienziato in camice bianco interrogava l’enorme computer, pieno di nastri magnetici rotanti, e otteneva la risposta da una striscia di carta che usciva dall’apposita fessura. Questi pensano ancora che “basti schiacciare un bottone”. E cosa ci vuole?!

Il problema è che ultimamente la sfiga sembra aver acquisito i superpoteri e riesce a far accadere eventi con probabilità così vicine allo zero da essere considerati “praticamente impossibili”. Come un guasto ad un reattore nucleare, concomitante ad un terremoto magnitudo 10 scala Richter e ad uno Tsunami di 20 metri. Forse è il caso davvero di finirla con l’analisi delle serie storiche e adottare principi probabilistici più sofisticati. Ad esempio il lancio dei dadi.

Bertoldo

L’IT MANAGER e IL TE’ DEL CACCIATORE

giovedì, 23 giugno 2011

Santorso, con buona pace dei suoi abitanti, è una sorta di estensione periferica della vicina e maggiormente nota cittadina di Schio. Insomma uno per Santorso normalmente ci transita, non ci va.

Ora, in questo piccolo paese alle pendici del monte Summano c’è un locale che a vederlo da fuori sembra una vecchia casa disabitata: le imposte in legno hanno visto l’ultima passata di vernice negli anni della Costituente e l’insegna è quasi invisibile, dipinta sull’intonaco smunto. Eppure in questo buco arriva gente da tutta la provincia di Vicenza e oltre, e ci arriva per un solo motivo: bere il “te’ del cacciatore”. Questo intruglio altamente alcoolico, che se ti fai il secondo peggio per te, è motivo unico e sufficiente per prendere l’auto, fare 20-30 chilometri e giungere a Santorso scoprendo solo in quel momento che non si scrive con l’apostrofo.

Cosa ho voluto dire con questo aneddoto? Che è meglio farsi accompagnare da un astemio se si vuole bere la magica pozione e non farsi ritirare la patente a vita? Sì, ok anche quello… ma ciò che più mi interessa comunicare è che se una “cosa” ha un valore altamente riconosciuto accadono due fatti : il primo è che la gente la va a cercare ovunque si trovi, il secondo è che tutto quello che sta intorno sopra e sotto l’oggetto del desiderio non conta una beata minchia. Se volete posso farvi un altro esempio che riguarda le donne, ma mi sentirei banale.

E allora quando sento i miei colleghi IT manager lamentarsi perché non viene data loro la giusta importanza e considerazione, mi viene da pensare al Tè del cacciatore: trionfo della teoria del valore e morte del marketing.

Bertoldo (che di tè del cacciatore ne beve sempre due)

Le Leggi di Murphy dell’IT Manager

martedì, 11 gennaio 2011

Mi sono comprato un’agenda. Un’agenda di carta, sì, e allora?
Ce l’ho qui lo smartphone. Tranquilli, non mi sono convertito all’analogico… ma in libreria [li-bre-rì-a  - s.f. –  negozio di libri] mi sono imbattuto nell’Agenda di Murphy 2011© e non sono resistito. Sapete perché? Costava poco e sembrava scritta pensando a noi IT manager!

Insomma, sapete com’è…  Si entra in libreria, si prende in mano un libro ispirandosi al titolo o (i più evoluti) ai colori delle figure, si legge la quarta di copertina per capire di cosa si tratta e si sfogliano alcune pagine leggiucchiando qua e là. I più spudorati ne leggono metà e poi decidono che ne hanno abbastanza e rimettono il libro nello scaffale [scaf-fà-le - s.m. - Mobile composto da più ripiani orizzontali sui quali si dispongono in ordine gli oggetti, soprattutto libri] sotto lo sguardo schifato del commesso.

Io sono stato spudorato ma poi il libro l’ho pure comprato e ho anche deciso di condividerlo in parte con voi.


Con le domande-bomba va così così. L’elenco dei buoni motivi per restare IT Manager è monco sul nascere. Vuoi vedere che con Murphy funziona?? Ovviamente, altimenti non sarei Bertoldo, posterò dei brevi e innocenti commenti agli enunciati delle mitiche Leggi.

Onestà impone di iniziare con l’archetipo: la Legge di Murphy:

“Se qualcosa può andare male, lo farà”.

Troppo facile applicarla di peso al funzionamento dei Sistemi Informativi: è come sparare sulla Croce Rossa!
E allora passiamo con passo celere alla Postilla di Finto alla Legge di Murphy:


“L’unica volta che una cosa che poteva andar male va bene succede quando nessuno sta guardando”


E’ andata bene? I server hanno tenuto? L’attacco dei virus è stato sventato? Il Bug è stato individuato per tempo? Pirla, non se n’è accorto nessuno!!
E vediamo se riesco a stanarvi, fottuti vietcong.
Bertoldo

L’it manager e la cecità precoce

sabato, 13 novembre 2010

La deriva filosofica degli ultimi due Post ha alzato di una minchia il livello della riflessione… e vi ho persi tutti.

D’accordo. Torniamo allora agli argomenti che più ci stanno a cuore.

Durante il week-end ho letto alcuni articoli di psicologia d’impresa (materia di cui mi diletto e che mi procura carta ruvida per il cesso)… e ho avuto delle piacevoli sorprese!

  1. Perché nelle statistiche degli psicologi gli IT Manager sono al primo posto nella pratica dell’autoerotismo?
  2. Perché molti IT Manager soffrono di disturbi alla vista?

Bertoldo

L’It Manager è come la piogga prima che cada

lunedì, 1 novembre 2010

L’it manager soddisfatto “è un’invenzione, un sogno, una cosa impossibile: come la pioggia prima che cada.”

Vi piace la citazione?  Chi indovina il libro da cui è tratta vince una serata con una interprete 17enne.

Non preoccupatevi se non riuscirete a concludere niente, questo per noi è normale. Volete un consiglio? invece di perdere tempo in sterili  approcci chiedetele  di tradurre la relazione che avete realizzato per L’AD. Chissà che almeno una volta nella vita LUI capisca cosa volevate dire.

Cambiamo registro.

Quanti di voi in questi giorni di storiche precipitazioni invece di pensare ai disastri ambientali hanno pensato alla propria sala macchine? Quanti hanno avuto la tentazione di prendere l’automobile ed andare a vedere? Quanti invece hanno pensato “fottiti”?.

Si miei cari,  noi IT manager non riusciamo a conciliare le ns contraddittorie sensazioni: -  La rabbia per le frustazioni legate al ruolo e il  senso di responsabilità -. Questo sentimento – questo pensiero – è presente in tutti noi con estrema chiarezza. La consapevolezza che a volte è possibile – se non necessario – coltivare idee contraddittorie; accettare la verità di due cose che si contraddicono a vicenda. Stiamo solo iniziando a capirlo: a riconoscere che questa è una delle condizioni fondamentali della nostra esistenza

11. Perchè ogni IT Manager prima o poi si chiede “ma che cazzo faccio io nella vita?”


(dentro a questo post c’è un’altra citazione non virgolettata, indovinate quale ).

Lets go behind enemy lines!!

L’it manager e il direttore vendite

lunedì, 18 ottobre 2010

Non volevo scrivere per qualche giorno, sono troppo occupato a far quadrare i numeri del Budget (provate voi a fare oltre 12 progetti in più dell’anno precedente con il 20% in meno di risorse a disposizione), ma al caffè ho incontrato quel simpaticone del direttore vendite, e quando brucia ….. brucia, allora vai …. ne vomito tre.


9.  Perché gli IT Manager in italia guadagnano meno di un qualsiasi direttore vendite Italia?

10.  Perché gli IT Manager cuccano meno di un qualsiasi Direttore Vendite Italia?

11. Perchè gli IT Manager non possono mai avere la segretaria figa?

Perchè  stasera non mi sento meglio?






IT Manager e sindrome gerarchica 2 di n.

giovedì, 14 ottobre 2010

Sono abbastanza soddisfatto della qualità dei vostri commenti, ma vedo che la massa non si è ancora lasciata scalfire dalle provocazioni fino ad oggi lanciate. Qualcosa mi dice che la lingua dovrà battere ancora a lungo dove il dente duole, come la goccia della tortura cinese.

Eccovi un’altra bella questione, sul tema della carriera “a gambero”:

8.       Perché l’IT Manager  è l’unico ruolo aziendale in cui il valore delle conoscenze è inversamente proporzionale agli anni di esperienza?”

L’It manager e i consulenti esterni 1 di n…

domenica, 3 ottobre 2010

Un incontro ravvicinato del terzo tipo, avvenuto Venerdì scorso con giovane imberbe bocconiano, mi costringe a sottoporre a tutti voi, compagni di arrabbiature questa semplice domanda:

6. perchè il parere di qualsiasi consulente esterno vale di più di quello dell’it manager?

Bertoldo


Eppur si muove

mercoledì, 22 settembre 2010

“Eppur si muove”! Lo diceva Galileo. Anche la mia ex moglie, a dire il vero…

Ma io mi riferisco ai primi commenti che stanno arrivando sul Blog.

Evviva! La coltre di rassegnazione si sta sollevando…

Oh, a proposito: ho visto che anche voi –come me- non mettete il vostro vero nome. Fate bene: vi autorizzo a firmarvi con lo stesso NickName  che usate sempre  per scaricare i video dai siti porno!

Va benissimo così: purchè ci sia vita e il sangue scorra!

E della serie L’it Manager e la sindrome gerarchica,  domanda n. 5

5.  Perché nessun IT Manager siede mai nel CDA della sua azienda (se non per sistemare il proiettore)?


L’it Manager e le donne: due rette parallele

domenica, 19 settembre 2010

Rieccomi a voi, puntuale come un bug ad ogni nuovo rilascio sw.

Volevo iniziare a sparare i primi colpi veri ed entrare nel vivo    – carriera,  frustazioni professionali – poi ho guardato il blog ed ho visto feste di non compleanno, ironia, ammiccamenti …. ed ho avuto paura di risultare pedante. Cosa ci mettiamo vicino? La prima domanda sulle rette parallele.

3. Perchè quando, durante una festa, dici ad una donna che fai l’IT Manager non ti caga più per tutta la sera?

p.s. ma, CAZZO,  voi di miriade, ogni tanto,  lavorate?

Bertoldo